L’UE trascina in tribunale AstraZeneca per le mancate consegne

Come preannunciato giorni fa, la Commissione Europea ha deciso di trascinare la querelle con AstraZeneca sulle mancate consegne dei vaccini in tribunale. Per l’Unione, infatti, l’azienda farmaceutica anglo-svedese avrebbe violato sistematicamente i contratti firmati con l’Europa, fornendo nel primo trimestre 30 delle 120 milioni di dosi promesse e prevedendo di consegnarne al massimo 70 delle 18o mln promesse nel secondo.

Per AstraZeneca però, le accuse sono infondate ed il colosso ha già annunciato di essere pronto a difendersi strenuamente. Nei contratti firmati lo scorso anno, infatti, AstraZeneca si sarebbe impegnata a “fare del proprio meglio” per assicurare quanti più vaccini possibili all’Europa. Niente numeri, insomma, che invece sono proprio ciò che la Commissione contesta.

Dal canto suo, l’organismo presieduto da Ursula Von der Leyen non solo sostiene l’esistenza di accordi in cui i quantitativi sono stati chiaramente specificati ma rincara la dose sottolineando come il problema delle consegne non si sia posto con altri clienti. La Gran Bretagna, ad esempio, ha ricevuto ogni singola dose ordinata, rendendo quindi meno “plausibile” la giustificazione dell’azienda che imputava a ritardi nella produzione la scarsità delle forniture.

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Pio Guerra

Scrivo su Notiziæ dal 2020 e su Editoriale sin dalla sua fondazione. Sono appassionato di storia, motori e giornalismo. Collaboro anche con alcune testate locali.

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