Piano estate per recuperare la scuola persa

Presentato dal ministro Bianchi il piano per recuperare la scuola persa: dalla fine delle lezioni, indicativamente tra la prima e la seconda settimana di giugno, le scuole potranno avviare dei corsi di recupero volontari dedicati a lingue, musica, sport, digitale, arte e laboratori per le competenze.

 

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha presentato ieri il “piano estate”. A disposizione ci saranno 510 milioni che verranno distribuiti alle istituzioni scolastiche interessate.

Le risorse, che verranno distribuite in base al numero di alunni, sono state stanziate per 150 milioni nel Dl Sostegni, 320 milioni di fondi Pon avanzati dalla vecchia programmazione europea (destinati per il 70% al Sud) e 40 milioni provenienti dal fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa e il contrasto della povertà educativa.

 

Il piano sarà articolato in tre fasi:

  1. A giugno, si concentrerà sul potenziamento degli apprendimenti attraverso laboratori, attività all’aperto, studio di gruppo da effettuare anche sul territorio, con collaborazioni esterne o con il terzo settore.
  2. A luglio e agosto e punterà al recupero della socialità con iniziative di educazione motoria, gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, alla sostenibilità e all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e delle competenze scientifiche o digitali
  3. A settembre e accompagnerà gli studenti all’inizio dell’anno scolastico 2020/21.

 

Così il ministro Bianchi: «Riporteremo la scuola al centro della comunità, creando spazi di potenziamento delle competenze e di recupero delle relazioni, per dare vita ad una scuola più accogliente, inclusiva, basata su apprendimenti personalizzati, parte integrante del tessuto sociale e territoriale».

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