Ungheria, l’Ue ai ferri corti con Orban sulla legge contro l’omosessualità

Bruxelles – E’ uno scontro acceso quello tra la Commissione Europea e l’Ungheria, rea di aver approvato una nuova legge che – di fatto – parifica l’omosessualità alla pornografia e come tale ne vieta la presentazione ai minori. E dopo la lettera di messa in stato di mora, con relativa apertura di una procedura di infrazione, ora le conseguenze potrebbero investire anche il Recovery Plan ungaro da poco meno di 8 miliardi di euro. L’erogazione dei fondi è infatti vincolata alla garanzia che nel Paese beneficiario siano messe in atto tutte le tutele condizioni necessarie a farne uno Stato di diritto. Compreso il rispetto dei valori fondamentali dell’Ue, che la Commissione non ritrova nella legge approvata dal Governo di Orban.

Dura la risposta dell’Ungheria, che non pare disposta a cedere ed anzi promette battaglia.

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Fonti: Agi.it

Pio Guerra

Scrivo su Notiziæ dal 2020 e su Editoriale sin dalla sua fondazione. Sono appassionato di storia, motori e giornalismo. Collaboro anche con alcune testate locali.

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