In Afghanistan riprendono le esecuzioni e le amputazioni

“Nessuno ci dirà quali dovrebbero essere le nostre leggi. Seguiremo l’Islam e faremo le nostre leggi secondo il Corano”

Con queste parole il governo afgano ripristina le esecuzioni per omicidio e le amputazioni per i condannati per furto, per i talebani “è una legge necessaria per la sicurezza”. Lo conferma Nooruddin Turabi, uno dei fondatori dei talebani e responsabile dell’applicazione della legge islamica nel Paese. Si valuta l’ipotesi di ritornare anche alle esecuzioni in pubblico, in uso quando i talebani erano al potere 20 anni fa: all’epoca a sparare un colpo di pistola alla testa dei condannati per omicidio era un membro della famiglia della vittima. Un “salto in lungo” nel passato che sembra andare indietro di ben più di 20 anni.

Antonio Della Sala

Fondatore di Notiziae e appassionato di tecnologia, politica, economia ma soprattutto filosofia. Frequento la facoltà di studi diplomatici e sicurezza internazionale.

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