DIO L’HA FATTO: DJ KHALED REGISTA DI “GOD DID”

Khaled

“Sky is the limit, every day I reach, they was tired of me winnin’, now they dead sleep”

Il come back di uno dei maggiori imprenditori musicali di tutti i tempi, Dj Khaled si manifesta con l’atteso album “GOD DID”. L’allenatore dei migliori team musicali e produttore di format famosi a livello globale è sempre sulla cresta dell’onda con un progetto tanto ambizioso quanto riuscito. L’innumerevole quantità di producer e featuring all’interno del progetto rendono il nuovo “GOD DID” un disco vario e complesso, coniugando i modi di scrivere, pensare e intonare dei rapper a strumentali sontuose e imperiali.

Un progetto ricco di vere e proprie produzioni artistiche, sia in ambito musicale che in quello lirico. La maestria, il gioco di squadra e la professionalità degli artisti sono riusciti a rendere perfettamente il concept naturalistico e a tratti religioso voluto da Khaled.  Grazie ad un sinergico lavoro con il team, l’idea di evocare atmosfere ispirate ai cori gospel, e non solo, più che essere una celebrazione a Dio, è resa come una glorificazione alla vita stessa.

La creazione di un album così ampio e variegato riesce ad eccellere anche più del meno recente Church Album di Kanye West JESUS IS KING“.

 

 

Le mani nel progetto e la mente di Khaled

“I spill out my filings”

L’album parte subito con un breve interlude musicale, “NO SECRET“, accompagnato dalla voce del canadese Drake. Il secondo pezzo, la title track “GOD DID” è una posse track da più di 8 minuti, sulla quale si susseguono Rick Ross, Lil Wayne, JAY-Z John Legend, e i chorus di Friday. Nel terzo brano è presente una delle combo più improbabili ma attese nella storia del rap americano. Il pezzo, intitolato “USE THIS GOSPEL“, è un remix tratto dal succitato “JESUS IS KING”, dove ad alternarsi sono le voci e le melodie di Kanye West ed Eminem.

Un’altra accoppiata che ha stupito i fan è presente in “BIG TIME“con i talenti della black music Future e Lil Baby, un brano leggero e in stile chill rap. Si torna nella giungla selvaggia con un pezzo duro e crudo, con le rudi strofe di Lil Durk, 21 Savage Roddy Rich. Il tono infastidito e quasi fastidioso di Lil Durk è accresciuto da un tintinnio della base che fa fischiare le orecchie, quasi a voler avvisare l’ascoltatore che sarebbe meglio skippare il pezzo.

La tracklist è portata avanti da “PARTY” con Quavo e Takeoff, seguita da “STAYNG ALIVE” con Drake e Lil Baby. Il brano lo-fi “BEAUTIFUL ” con Future e SZA, riesce a tramettere una tranquillità senza paragoni, grazie alla voce di SZA e alla base chill. La calma viene subito interrotta dai lamenti di Nardo Wick in “IT AIN’T SAFE” seguito dal più consapevole ma non meno languido Kodak Black. L’ultima combo sui generis è presente in “LET’S PRAY” con Don Toliver e l’astro boy Travis Scott. “FAM GOOD, WE GOOD” con Gunna Roddy Rich, è un brano trap, peculiarità notabile al ritornello estremamente ripetitivo.

 

Khaled

Khaled

BILLS PAID” con Latto e City Girls e “WAY PAST LUCK” con 21 Savage sono brani simil Vice City dal tocco street e Californiano. La seconda posse track del disco è “THESE STREETS KNOW MY NAME” con l’intervento di Skilibeng, Buju Banton, Sizzia, Bounty Killer e Capleton, dalle rime pesanti e dalle strofe crude. “Juice WRLD DID” è una traccia postuma del trapper Juice WRLD aggiunta al disco remixando una vecchia strofa inutilizzata.

Avviandosi alla conclusione del disco arriva il brano “JADAKISS INTERLUDE” con Jadakiss. Il brano si apre con una registrazione di una performance live di Jadakiss, e prosegue con le strofe. Condite di vocalizzi tipici dell’RnB, il pezzo scorre prorompente, senza inutili ritornelli e chiudendosi con sonorità samba.

L’ultima traccia è preceduta da “ASHAD AND AALAM CLOTH TALK“, una breve skit con i due figli di Khaled che urlano vivacemente il suo nome. Il progetto si chiude in bellezza con “GRATEFUL” firmato Vory, il giusto epilogo per un lavoro così devoto alla vita in ogni suo aspetto.

 

Khaled

Spotify

Alberto Maria Ferrante

Appassionato di cultura pop e di musica a 360 gradi.

Articoli consigliati