Energia, la Francia potrebbe lasciarci al buio

Cavi alta tensione

In un periodo di crisi energetica arriva una notizia preoccupante dalla Francia, che potrebbe chiudere le esportazioni verso l’Italia per i prossimi due anni. In un comunicato inviato dall’Edf, colosso dell’energia francese, ai gestori della rete italiana e al Mite, si rende noto che a causa della necessità di dimezzare la produzione energetica di 32 dei 56 reattori nucleari francesi per manutenzione e controlli di sicurezza, la fornitura potrebbe non essere assicurata. “Il problema era già noto da mesi, e benché sia un’eventualità che non è detto si realizzi, i tecnici del ministero sono al lavoro su tutti gli scenari” fa sapere il Ministero.

Si teme anche per le forniture provenienti da Slovenia, Austria e Svizzera, che potrebbero privilegiare il fabbisogno interno rispetto all’export. Tutto ciò potrebbe addirittura essere già iniziato, come suggerisce il taglio del 21% degli import energetici ad agosto. Gli esperti stanno ora analizzando i dati per capire se il taglio sarà compensato da maggiori risparmi o se sarà necessario acquistare gas, fonte principale di produzione elettrica in Italia, o più carbone, data la riapertura delle centrali che lo bruciano.

Scenario diverso invece in Germania: l’Eliseo si è impegnato a fornire più gas a Berlino, che a sua volta potrebbe ricambiare con elettricità quest’inverno. “Stiamo per finalizzare gli allacciamenti per poter consegnare gas alla Germania se c’è bisogno di solidarietà. E la Germania si metterà in condizione di produrre più elettricità e fornirla ai francesi in caso di situazioni di picco della domanda” ha commentato il presidente francese Emmanuel Macron.

Fonti: Repubblica, Open, Corriere

samu_samu

Classe 2003, ho tanti hobby e svariate passioni. Nel tempo libero scrivo notizie.

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