Milano, fa il saluto fascista ad un funerale. Nei guai assessore di Fratelli d’Italia

MILANO – Non è certo passato inosservato l’inusuale “omaggio” che alcuni amici hanno voluto rivolgere ad Alberto Stabilini durante il suo funerale. Come mostrato da un video de “Il Fatto Quotidiano”, ad accogliere il feretro all’uscita dalla Chiesa, infatti, c’era un piccolo “esercito” di uomini intenti ad eseguire il saluto fascista. Decine le braccia tese, portate al cielo al grido di “presente” dopo che una voce fuori campo aveva gridato “camerata Alberto Stabilini”.

A scatenare politica e social network, però, è un membro in particolare del piccolo plotone celebrativo. Il suo nome è Romano La Russa, esponente di Fratelli d’Italia e neo-assessore alla Sicurezza della giunta Fontana, in Regione Lombardia. Fratello del ben più noto Ignazio, La Russa ripete per tre volte il deprecabile gesto. La prima in maniere molto netta ed inequivocabile, la seconda e la terza più sommessamente, quasi provasse vergogna o si fosse accorto di essere ripreso.

Subito all’attacco il Pd, che ha chiesto al presidente della Regione Lombardia di prendere provvedimenti. “Sono comportamenti che non fanno parte del nostro modo di vedere. Valuteremo” ha detto Attilio Fontana rispondendo alle domande di alcuni cronisti.

Intanto, la sezione milanese di Fratelli d’Italia ha preso subito le difese di La Russa. “L’estremo saluto era stato richiesto in vita dal defunto e che Romano era cognato e amico di una vita di Alberto” scrivono dal partito. E continuano: “Emerge invece con chiarezza che il movimento del braccio di Romano non ha nulla a che fare col saluto fascista, ma al contrario testimonia il suo invito ai presenti ad astenersi dal saluto”. La chiusa, però, sa tanto di excusatio non petita: “comunque la Cassazione ha sancito non essere reato se effettuato in un funerale (il saluto, ndr)”.

Fonti: il video, le dichiarazioni di FdI, le dichiarazioni di Fontana

Pio Guerra

Scrivo su Notiziæ dal 2020 e su Editoriale sin dalla sua fondazione. Sono appassionato di storia, motori e giornalismo. Collaboro anche con alcune testate locali.

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